La Chitarra

LA CHITARRA CLASSICA, ACUSTICA ED ELETTRICA: LE DIFFERENZE 

Possiamo suddividere le chitarre in tre categorie principali: la classica, l’acustica e quella elettrica.Rispetto a quella elettrica, la classica e l’acustica hanno una cassa armonica di risonanza che amplifica il suono in maniera naturale.Nella chitarra elettrica è presente invece un amplificatore elettrico. Inoltre ogni artista puo’ scegliere, in base al proprio stile, di personalizzare una delle chitarre rientranti in queste tre categorie principali: solitamente, la ‘personalizzazione’ avviene tramite un liutaio. In generale, la chitarra classica è un tipo di chitarra utilizzato per l’esecuzione di brani di musica classica o popolare (come per esempio la musica latino-americana o il flamenco). I suoni emessi dalla chitarra classica e dalla chitarra acustica sono differenti tra loro: cio’ è dovuto sia alla forma diversa e sia ai materiali, diversi tra loro, che compongono i due strumenti. 

LE CORDE 

La principale differenza tra chitarra classica e acustica è nelle corde. Nella classica le 6 corde sono di nylon o seta: le prime tre, dette cantini, sono di nylon; le altre tre sono di nylon e ricoperte da un sottile strato metallico. Le corde della chitarra acustica sono invece tutte di metallo. Le corde della chitarra classica sono inoltre più morbide e si suonano pizzicandole con le dita mentre quelle della chitarra acustica sono più dure e possono far male se non si è ben allenati. Solitamente per quest’ultima si preferisce l’uso del plettro e basta anche solo sfiorarle perché emettano suoni. 

LE DIFFERENZE ESTETICHE 

Oltre alle corde, le due tipologie di chitarra si differenziano per il manico. Quello della chitarra classica è leggermente più largo rispetto a quello dell’acustica e per questo motivo la prima è maggiormente consigliata per chi deve imparare a suonare: un manico più largo comporta una maggiore distanza tra le corde e quindi consente di premere le corde in maniera più agevole per realizzare gli accordi. Il manico, inoltre, ha anche un differente numero di tasti: la chitarra classica presenta di solito 19 tasti: la chitarra acustica ne ha 20.Tuttavia esistono modelli di chitarra con un numero di tasti diverso dal numero standard. Un’ulteriore differenza è che tra la cassa armonica ed il manico della chitarra classica si trova un tacco che non è presente nella acustica, perché le corde in nylon esercitano una tensione maggiore rispetto a quelle metalliche. Dall’altra parte, sulla paletta le corde sono fissate in maniera differente ed anche le meccaniche differiscono tra i due modelli. Nella chitarra acustica solitamente le meccaniche sono presenti lateralmente sullo stesso lato e montate posteriormente sulla paletta; nella chitarra classica le corde sono annodate su due meccaniche situate su ciascun lato della paletta, composte da tre chiavette. La cassa di risonanza della chitarra acustica e solitamente più grande rispetto a quella della classica ed è caratterizzata dalla presenza del battipenna vicino alla buca, che serve ad evitare di rovinare lo strumento graffiandolo col plettro. Da notare infine che le chitarre acustiche presentano una rientranza nella parte inferiore della cassa di risonanza per consentire di raggiungere con maggiore facilità i tasti più alti. Tali modelli sono detti ‘a spalla mancante’ o ‘cutaway’. 

SUONO E POSTURA 

I differenti materiali con cui sono realizzate le corde conferiscono diverse caratteristiche sonore ai due tipi di chitarra: il nylon da un suono più caldo e viene utilizzato principalmente per la musica classica e per il flamenco; la chitarra acustica ha un suono più pulito e più adatto allo strumming. Anche la postura da tenere mentre si suona varia a seconda della forma della chitarra ed alla tecnica che si sceglie per far vibrare le corde. La chitarra classica si suona solitamente da seduti, tenendo il piede sinistro su di un piccolo sgabello, così da tenere rialzata la gamba sinistra e poggiarvi la cassa della chitarra che va tenuta parallela al busto: la forma della chitarra fa in modo che questa non abbia bisogno di essere sostenuta; il manico è rivolto verso l’alto. Il braccio destro va poggiato sulla fascia laterale superiore dello strumento e la mano destra deve trovarsi a peso morto davanti alla buca; la mano sinistra invece va posizionata sul manico della chitarra: il pollice di norma è opposto al medio e all’anulare e poggia con il polpastrello sulla linea virtuale che divide a metà il manico, in modo da avere le falangi delle altre dita libere di articolare; quest’ultime schiacciano le corde in verticale, a martelletto. La chitarra acustica si tiene invece solitamente in braccio, appoggiata sulla gamba destra e col manico abbassato; la mano destra non poggia necessariamente sulla fascia laterale e quella sinistra mantiene il più possibile le dita a martelletto, mentre il pollice può sbucare da sopra il manico creando un punto d’appoggio. 

LA CHITARRA ELETTRICA 

Nella chitarra elettrica èla vibrazione delle corde viene rilevata da uno o più pick-up; il segnale viene quindi prelevato all’uscita e convogliato in un amplificatore acustico affinché il suono sia udibile. Il pick-up (trasduttore) è un dispositivo elettrico, utilizzato principalmente in ambito musicale , in grado di trasformare le vibrazioni delle corde di uno strumento musicale cordofono (ad esempio la chitarra elettrica o il basso elettrico) in impulsi di tipo elettrico. Da notare che la chitarra elettrica appartiene alla famiglia dei cordofoni (più precisamente fa parte dei liuti a manico lungo) e non è considerata un elettrofono perché non genera il suono per via elettrica o elettronica mediante una circuiteria.L’elettronica non è tuttavia una componente accessoria, ma fa intrinsecamente parte dello strumento stesso partecipando in maniera imprescindibile all’emissione: quello che viene trasdotto in un segnale elettrico e amplificato non è il suono acustico, ma il campo elettromagnetico oscillante generato dalle corde vibranti.